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Referendum autonomia, Berlusconi: «Ogni regione dovrebbe farlo»

Maroni: «Obiettivo 34%». L’ex premier lancia il voto in Lombardia e Veneto Pace con Salvini e stoccata al film di Sorrentino: «Spero non sia aggressione»

ROMA. Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine anche Silvio Berlusconi è sceso in campo a fianco della Lega Nord per il referendum per l’autonomia in Veneto e Lombardia in programma domenica prossima. «Vogliamo proporlo per tutte le regioni italiane» ha detto il Cavaliere durante una conferenza stampa a Milano al fianco del governatore del Carroccio, Roberto Maroni. «Bisogna spostare la competenza di 11 materie dal centro alla sede giusta, quella regionale» ha precisato Berlusconi, che ha risposto presente all’invito ricevuto la scorsa settimana ad Arcore da parte di Roberto Maroni. E, come già anticipato in due video-messaggi inviati a Milano e in Veneto, ha ribadito che il referendum non è contro le altre regioni italiane e si svolge nel rispetto della Costituzione e dell’unità nazionale. A fissare l’asticella dell’affluenza è Maroni: «Nel 2001 andò a votare il 34 per cento, mi aspetto di superare quella quota del referendum costituzionale sul Titolo V. Ogni voto in più sarà un successo».

Referendum Lombardia, Berlusconi: "Non so ancora se potrò votare. Spero di sì" "Non so se voterò perché ho spostato da poco la residenza a Roma, ho posto la domanda ai miei avvocati: ma io avrò la possibilità di votare al referendum? Non lo so ancora, ma spero di sì". Così ha risposto Silvio Berlusconi ai giornalisti che gli hanno chiesto se sarebbe andato a votare al referendum per l'autonomia della regione Lombardia che si terrà domenica 22 ottobre. H24


Per Berlusconi è una delle prime uscite da quando ha ufficiosamente dato il via alla campagna elettorale e una delle uniche in cui si è fatto vedere a fianco di un rappresentante della Lega. Forza Italia con la Lega, uniti dunque, dopo le frizioni con Fratelli d’Italia e le uscite di Giorgia Meloni che ha duramente attaccato il referendum votato dai suoi. Ma nessuna necessità di rafforzare l’alleanza, nonostante Matteo Salvini e gli scenari su pesi interni e leadership dentro il centrodestra. «Abbiamo fissato l’incontro con Salvini per il programma la prossima settimana. Ripeto, non c’è nessuna difficoltà nei rapporti con la Lega, ho sentito più volte al telefono il leader Salvini» dice il Cavaliere. E Salvini non si sottrae: «Lunedì e giovedì prossimi sarò al lavoro a Strasburgo, ma nella giornata di venerdì 27 farò il possibile per incontrare Berlusconi per parlare di programmi e del futuro dell’Italia». Tra Forza Italia e Lega non ci sono problemi? «Non c’è bisogno di consolidamento dell’alleanza. Non c’è mai stato distacco. L’unico punto di differenza che si era appalesato ha riguardato l’euro» ha spiegato il Cavaliere a chi gli ha chiesto se il suo rapporto con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Ppe non costituisca difficoltà insormontabili fra lui e la Lega. «Finora non le ha create e siamo insieme dal 2001, senza nessuna difficoltà a trovare gli accordi. Salvini era convinto di chiedere indietro tutta la sovranità monetaria. La prossima settimana verificherò se quello che so attraverso i nostri collaboratori che si sono parlati è vero, e cioè che lui ha cambiato posizione rendendosi conto delle difficoltà enormi che avremmo nell’uscire dal sistema euro».

Berlusconi: "Il film di Sorrentino spero non sia un'aggressione politica" Sul film che il premio Oscar Paolo Sorrentino sta girando sulla sua figura, Berlusconi ha commentato: "Mi sono giunte strane voci, spero non sia così, ma mi sembra un'aggressione politica nei miei confronti". H24immagini Davide Bevilacquamontaggio Simone Taddei

Resta il fatto che dopo gli scambi aspri tra Lega e Giorgia Meloni e le frizioni tra Berlusconi e Salvini, il tema della solidità dell’alleanza è all’ordine del giorno. Ma Berlusconi punta i riflettori sul Pd: «Anche i sindaci del Pd hanno ripetutamente espresso la loro simpatia per il sì contro quella che è la posizione del partito democratico centrale che resta sempre statalista e centralista». A Berlusconi, condannato per frode, è stato anche chiesto se lui andrà a votare: «Non so, ho chiesto ai miei avvocati. Spero di sì». E c’è anche una domanda che riguarda il cinema. Infatti, quando i cronisti gli chiedono, in vista dell’uscita di “Loro”, l’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino, se si riconosca nei primi scatti di Toni Servillo che lo interpreta nel film, Berlusconi risponde: «Mi sono giunte strane voci, ma spero che non sia un’aggressione politica nei miei confronti...».

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