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Save the children, ogni anno la fame uccide tre milioni di bambini

Dal Corno d'Africa agli slum dell'India è la maggiore causa di mortalità infantile. Un fenomeno alimentato da guerre, povertà e cambiamenti climatici. Il rapporto dell'organizzazione umanitaria, che alla Microsoft house di Milano, con la realtà virtuale, ci proitetta in Siria. Possibile aiutare con un sms solidale al 45544

ROMA. Con un passo sei in Siria, in uno slum indiano o nel Corno d'Africa. Lo chiamano "percorso esperienzale immersivo" e trascina il visitatore nei luoghi dove la malnutrizione uccide migliaia, anzi milioni di bambini ogni anno. E' aperto alla Microsoft House di Milano, grazie ad un'installazione di Save the children che usa la realtà virtuale, attraverso ologrammi e visori. Tolto il velo informatico, però, restano guerre, cambiamenti climatici, povertà: le tre cause principali della malnutrizione infantile, che uccide circa tre milioni di bambini ogni anno. Lo rivela l'ultimo rapporto dell'organizzazione umanitaria, “Una fame da morire”. E ci dice anche che l’Eritrea è il Paese che ha il peggior tasso di malnutrizione: circa il 50% dei bambini, subito seguita dall’India, dove si arriva al 48%.

Save the children, viaggio nella povertà infantile attraverso la realtà virtuale Save the children porta alla Microsoft house di Milano gli slum indiani, le città siriane devastate dalla guerra e in le aree del Corno d’Africa sferzata dalla siccità. Il "percorso esperienziale immersivo", realizzato grazie alle tecnologie della realtà virtuale e aumentata – in collaborazione con Microsoft e con il patrocinio del Comune di Milano – permette al visitatore di sperimentare sensazioni visive, uditive, olfattive e tattili e di ritrovarsi letteralmente a tu per tu con le sfide di chi, ogni giorno, è costretto a fare i conti con la malnutrizione, che colpisce milioni di bambini nel mondo. Sarà possibile visitare l'installazione dal 12 al 17 ottobre (video Save the children, montaggio di Andrea Scutellà)


Circa 155 milioni i malnutriti cronici. La carenza di cibo rappresenta la causa maggiore di mortalità dei più piccoli al di sotto dei 5 anni: circa la metà dei sei milioni di bambini che muoiono ogni anno, molti dei quali per cause facilmente prevenibili. Ancora di più sono quelli che soffrono e lottano ogni giorno: circa 52 milioni in questo momento fronteggiano la carenza improvvisa di nutrienti, ben 155 milioni sono malnutriti cronici e rischiano gravi conseguenze sul loro sviluppo fisico e cognitivo. Nei Paesi più poveri due ragazzi su cinque vivono in stato di “povertà multidimensionale”, secondo l’indice creato dall’Università di Oxford che prende in considerazione aspetti più complessi rispetto a quello meramente economico. Questi bambini si trovano in grande difficoltà per l’accesso al cibo, ai servizi igienico-sanitari e all’educazione. «Dal 1990 ad oggi sono stati compiuti importanti passi in avanti per ridurre il fardello della malnutrizione, riducendo da 254 a 155 milioni il numero di bambini colpiti da malnutrizione cronica. Nonostante ciò, il mondo è ancora ben lontano dal raggiungere gli obiettivi globali, quali la riduzione del 40% dei casi di malnutrizione cronica entro il 2025 e l’eliminazione di tutte le forme di malnutrizione entro il 2030», ha spiegato il direttore generale di Save the Children Valerio Neri.

Save the children, la malnutrizione uccide ogni anno 3 milioni di bambini I dati forniti dall'organizzazione non governativa: la fame è la prima causa di mortalità infantile e colpisce aree che vivono situazioni drammatiche come emergenze ambientali, conflitti e povertà. Lanciata anche la campagna "Fino all'ultimo bambino": è possibile donare due euro con un sms solidale al 45544 dagli operatori Wind Tre, Tim, Vodafone, Poste Mobile, Coop voce e Tiscali (video Save the children)


Le cause della malnutrizione. La povertà è una delle principali cause della malnutrizione. Si pensi che nell’Africa subsahariana meno della metà della popolazione che vive nelle zone rurali (43%), ha accesso a fonti d’acqua potabile. Circa 489 milioni delle 815 milioni di persone denutrite nel mondo, invece, vivono in Paesi colpiti dalle guerre. Nel Corno d’Africa alle questioni legate alla povertà e ai conflitti si aggiungono i cambiamenti climatici: la malnutrizione acuta ha colpito 376mila bambini in Etiopia e 275mila in Somalia. Nella stessa area ed in Kenya, in seguito alla devastazione causata dall’emergenza di “El Niño”, sette milioni di bambini stanno ancora facendo i conti siccità e carestia. Se i cambiamenti climatici dovessero intensificarsi si stima che oltre 592 milioni di persone potrebbero essere a rischio malnutrizione nel 2030 e quasi 477 milioni nel 2050. Per questo Save the children ha lanciato la campgna “Fino all’ultimo bambino”: è possibile donare due euro con un sms solidale al 45544.

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