MIGLIAIA DI FILM HARD IN ARCHIVIO
Un pedofilo reggiano
finisce in manette
C'è anche un reggiano di 33 anni, Denis Menozzi, tra gli arrestati della maxi-inchiesta condotta dalla polizia postale di Catania che, per l'ennesima volta, ha scoperchiato parte del mondo legato alla pedopornografia che viaggia su internet.
Il giovane è stato incastrato durante un'operazione svolta in tutta Italia che ha permesso di sequestrare oltre 150 mila filmati nell'ambito dell'operazione «Smasher» finalizzata a frenare l'acquisto su internet e la detenzione di materiale pedo-pornografico. Sedicimila sono stati trovati nell'abitazione di uno dei 14 indagati, che li aveva catalogati per età, sesso e tipo di violenze esercitate sui bambini. Nei filmati, molti dei quali sarebbero stati girati da recente, si vedono abusi e torture su bambini di piccolissima età compiuti non soltanto da uomini e donne ma anche da animali. Tra gli arrestati dell'operazione compiuta dalla polizia postale di Catania su disposizione della procura siciliana ci sono anche due uomini che avevano ogni giorno contatti con bambini piccoli per il lavoro svolto: il cuoco di un circolo didattico e l'insegnante di educazione fisica di una scuola media.
L'inchiesta che ha permesso di catturare anche il 33enne reggiano è stata avviata dopo un indagine avviata dal Dipartimento della Sicilia orientale che ha successivamente girato le sue informazioni alla polizia tedesca che ha collaborato. Il server dal quale si scaricavano i file, infatti, era un sito legale che aveva la propria base in Bavaria. Vi si accedeva gratuitamente ma con una password. Dopo la segnalazione dei colleghi italiani la polizia baverese ha «congelato» i file del server accertando che, sui filmati a contenuto pedopornografico, avevano avuto accesso gli utenti di provider di 99 Paesi nel mondo.
(21 giugno 2009)