Tremila auto abusive «fotografate» da Sirio
Tanti erano i veicoli che ogni giorno entravano senza permesso in centro
di Mario Sabia
REGGIO. Da ieri l'accesso delle auto al centro storico cittadino
viene sorvegliato dalle telecamere Sirio. Chi entra in zona a
traffico limitato senza averne autorizzazione, riceverà per posta
una multa da 70 euro. «E' un modo diretto di far applicare le
regole già esistenti», dicono all'unisono il vice sindaco Franco
Ferretti e il direttore generale del Comune, Mauro Bonaretti. «E'
il colpo di grazia per un centro storico già agonizzante», commenta
Marco Eboli, capogruppo di An.
Secondo i dati più recenti, erano oltre 3 mila i veicoli non
autorizzati (cioè senza permesso) che entravano ogni giorno nelle
zone del centro storico. Finora si trattava di una vera «invasione»
di automobilisti che, in barba alle normative vigenti, entravano in
zone del centro storico senza autorizzazione. Ora le nuove
apparecchiature non concederanno sconti a nessuno: in centro
storico entrerà solo chi ne avrà diritto, pena multe salate.
L'attivazione delle telecamere nei sette varchi del centro storico
non ha colto di sorpresa i reggiani. «Il provvedimento - aggiunge
il vice sindaco Franco Ferretti - rappresenta solo un controllo
elettronico di una normativa in vigore da diverso tempo: per
entrare in centro era già necessario essere in possesso di una
autorizzazione. Ora il controllo è reale per tutti».
E aggiunge il direttore generale del Comune, Mauro Bonaretti: «Le
telecamere rappresentano solo un modo realistico per far rispettare
le normative».
Ma l'opposizione non desiste. «Serve una decisa inversione di
marcia da parte della giunta - inveisce Marco Eboli, di An - se si
vuole tentare di salvare il salvabile in centro storico».
Al proposito dice Raffaele Turturro, commerciante di 29 anni,
gestore del «Caffè all'angolo» di via Spallanzani 3: «Il Comune sta
mettendo in ginocchio i piccoli commercianti del centro cittadino,
dove peraltro gli affitti dei negozi sono elevati. Prima un minor
numero di corse degli autobus in centro, poi i lavori stradali, i
pacheggi a pagamento e infine le telecamere contribuiscono ad
isolare il centro. I reggiani preferiscono recarsi nei centri
commerciali, dove trovano parcheggi liberi e spazi accoglienti.
Ritengo che questi nuovi controlli rappresentino un disincentivo
per entrare fra le mura storiche della città».
Athos Barbieri, promotore finanziario di 57 anni, è ancora più
drastico: «E' ora di introdurre a Reggio un'alternativa politica al
governo della sinistra, al potere locale da 60 anni. I nuovi
controlli sul centro storico rappresentano un grosso problema
soprattutto per chi lavora in centro e per i commercianti: se
arrivano meno auto nell'esagono, ne risentiranno le attività
commerciali e professionali. Sarebbe necessario almeno un sistema
più capillare di autobus urbani».
Anche Giovanni Mortari, consulente di 65 anni, è della stessa
opinione: «Il problema più urgente di questo nuovo sistema di
controllo ricadrà sui commercianti, già falcidiati da altre
questioni».
Luciano Ferrari, guardia giurata di 32 anni, si dichiara
soddisfatto del nuovo provvedimento: «Il controllo reale delle auto
che entrano in centro è un fatto positivo, soprattutto per la
qualità dell'aria».
Scettico appare Vincenzo Bertolini, 63 anni, ex segretario del Pci:
«Se funzionerà bene, il provvedimento è giusto, anche se ritengo
che la giunta comunale sia troppo rigida sul problema del traffico.
Io sarei favorevole ad un ticket di ingresso in centro che
comprenda anche la sosta in un parcheggio».
Ma c'è anche chi arriva in bicicletta in centro per lavorare. E' il
caso di Tiziano Saccani, 61 anni, titolare dell'edicola di giornali
«Ai teatri», situata in piazza della Vittoria: «Io abito
all'Orologio, ho il permesso per entrare con l'auto in centro, ma
preferisco utilizzare la bicicletta. Il nuovo provvedimento delle
telecamere forse creerà problemi al commercio, ma è giusto che la
gente rispetti le regole».
(08 gennaio 2008)