Siamo la città più inquinata di tutta l'Emilia-Romagna
Alla vigilia dell'entrata in vigore delle misure antismog
che dal prossimo 7 gennaio (come reca l'articolo sotto) limiteranno
la circolazione delle auto più inquinanti in città, a rendere
ancora più urgente l'adozione di misure che riducano l'inquinamento
e i suoi effetti sulla salute, arrivano i dati _ allarmanti _ delle
centraline di rilevamento dislocati in diversi punti della città.
Con un numero record di sforamenti, la nostra città si conferma
maglia nera in regione per le polveri sottili.
Il bilancio ambientale del 2007 è sconfortante per la nostra città,
che ha superato tutte le altre, nella regione Emilia-Romagna, per
la quantità delle polveri sottili. La concentrazione di queste
invisibili e insidiose sostanze inquinanti, infatti, ha
oltrepassato il limite di sicurezza, fissato dalle autorità
sanitarie in 50 microgrammi al metro cubo, per ben 139 giornate. Si
sono avvicinate a questo poco invidiabile primato soltanto
Piacenza, con 123 giorni, e Modena, con 120. Bologna, pur avendo
una popolazione più che doppia, s'è fermata a 105, Forlì a 103 e
Ferrara a 97. Appena al di là dell'Enza si respira un'aria meno
insalubre, se è vero che a Parma si sono contati soltanto 86
superamenti della soglia. Si sta ancor meno male nelle località del
litorale adriatico come Rimini (74 giornate) e Ravenna (59). Il
dato di Reggio è basato sulle rilevazioni effettuate dalla
centralina di viale Timavo, dove il traffico intensissimo della
circonvallazione fa salire l'inquinamento atmosferico ai livelli
più elevati. Anche nelle altre zone della città, però, la
situazione è critica, come è dimostrato dalle 67 giornate fuori
norma conteggiate in viale Risorgimento, nonostante le limitazioni
alla circolazione dovute alla presenza degli ospedali, e dalle 76
risultanti dal monitoraggio presso l'ex-San Lazzaro, in via
Amendola. Non si respira meglio in provincia, almeno nei comuni
della pianura con i più grossi insediamenti residenziali e
industriali. E' il caso del distretto delle ceramiche, dove
spiccano le 66 giornate di Castellarano. «Si tratta _ commenta
Massimo Becchi di Legambiente _ di un fenomeno di vasta portata,
che non conosce confini amministrativi. Le blande, ma forse è
meglio dire inesistenti politiche di contenimento non servono a
nulla». L'associazione ecologista allude alle ormai rituali
limitazioni del traffico, che ritorneranno pienamente in vigore da
lunedì prossimo e che, finora, hanno avuto effetti pressochè nulli
a causa delle molte esenzioni e della sospensione nel mese di
dicembre: «Durante le festività natalizie _ sottolinea Becchi _
molte giornate sono risultate oltre il limite di legge, ma lo
shopping prevale sulla salute e, per non disturbare i cittadini,
gli stop alle auto quest'autunno sono stati insignificanti». Sono
sotto accusa «l'uso forsennato del mezzo privato» e
l'amministrazione comunale, che farebbe troppo poco per
disincentivarlo e per incoraggiare, invece, l'impiego di mezzi
pubblici, car-sharing e biciclette, mentre il piano della mobilità
procede «con tempi ormai biblici». «Il trasporto pubblico _ rileva
Becchi _ conosce da una decina d'anni un lento e inesorabile
declino, che va assolutamente invertito».
(l.s.)
(19 febbraio 2008)