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giovedì 29.07.2010 ore 20.30
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Reati tributari, Maramotti
presto in udienza preliminare

Luigi Maramotti, il patron della Max Mara, è finito sotto inchiesta: evasione fiscale per omessa dichiarazione. Le lunghe indagini della guardia di finanza di Reggio avrebbero accertato un'evasione di diversi milioni di euro. Indagini talmente delicate che sono state seguite dall'allora capo della procura Italo Materia
Luigi Maramotti, il patron 52enne della Max Mara, è finito sotto inchiesta: evasione fiscale per omessa dichiarazione. Le lunghe indagini, sotto traccia, della guardia di finanza di Reggio guidata dal colonnello Alfonso Di Vito avrebbero accertato un'evasione di diversi milioni di euro. Indagini talmente delicate che sono state seguite dall'allora capo della procura Italo Materia.
Quindi dopo le recenti polemiche sull'area nord della città con la nota conferenza stampa-monologo e le sgradevoli minacce ed attentati di matrice animalista subiti da circa un anno, per Maramotti ora si apre un fronte giudiziario che lo vede indagato per un reato fiscale.

L'EX PM CAPO. In pratica siamo di fronte ad una delle ultime inchieste «chiuse» in procura a Reggio da Materia prima del tempestoso pensionamento del primo luglio 2009 e l'ex procuratore della Repubblica ha chiesto il rinvio giudizio per Maramotti: in arrivo, quindi, in tribunale l'udienza preliminare davanti al gup.

L'ACCUSA. All'imprenditore reggiano viene contestato il reato dell'omessa dichiarazione, facendo riferimento all'articolo 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000 nº74.

«E' punito con la reclusione da 1 a 3 anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto  _ si legge nella norma _  non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte, quando l'imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte 150 milioni di lire».

Secondo il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio si tratterebbe di un'evasione a dir poco cospicua (gli accertamenti «parlerebbero» di decine di milioni di euro) e si riferirebbe agli anni che vanno dal 2003 al 2006.

LA DIFESA. Accuse ritenute infondate dall'imprenditore che, tramite i suoi legali, darà battaglia nei prossimi mesi davanti al giudice.


Tre le vie percorribili dal giudice all'udienza preliminare: il rinvio a giudizio dell'imprenditore, l'archiviazione del caso oppure il rinvio degli atti alla procura per nuovi accertamenti.

LA FINANZA. Sul tema delle evasioni fiscali la guardia di finanza ha battuto molto, pochi giorni or sono, nell'illustrazione dell'ultimo bilancio.

E per contrastare un fenomeno che ritengono più che radicato nel Reggiano le Fiamme gialle hanno utilizzato con maggiore frequenza il «redditometro» che costituisce una procedura d'accertamento rivolta alle persone fisiche, fondata sulla verifica di alcuni elementi che lasciano presumere una capacità di spesa correlata ad esborsi di denaro o a spese di gestione da confrontare con il reddito dichiarato.
(20 gennaio 2010)
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