Reati tributari, Maramotti
presto in udienza preliminare
Luigi Maramotti, il patron della Max Mara, è finito sotto inchiesta: evasione fiscale per omessa dichiarazione. Le lunghe indagini della guardia di finanza di Reggio avrebbero accertato un'evasione di diversi milioni di euro. Indagini talmente delicate che sono state seguite dall'allora capo della procura Italo Materia
Luigi Maramotti, il patron 52enne della Max Mara, è finito sotto
inchiesta: evasione fiscale per omessa dichiarazione. Le lunghe
indagini, sotto traccia, della guardia di finanza di Reggio guidata
dal colonnello Alfonso Di Vito avrebbero accertato un'evasione di
diversi milioni di euro. Indagini talmente delicate che sono state
seguite dall'allora capo della procura Italo Materia.
Quindi dopo le recenti polemiche sull'area nord della città con la
nota conferenza stampa-monologo e le sgradevoli minacce ed
attentati di matrice animalista subiti da circa un anno, per
Maramotti ora si apre un fronte giudiziario che lo vede indagato
per un reato fiscale.
L'EX PM CAPO. In pratica siamo di fronte ad una
delle ultime inchieste «chiuse» in procura a Reggio da Materia
prima del tempestoso pensionamento del primo luglio 2009 e l'ex
procuratore della Repubblica ha chiesto il rinvio giudizio per
Maramotti: in arrivo, quindi, in tribunale l'udienza preliminare
davanti al gup.
L'ACCUSA. All'imprenditore reggiano viene
contestato il reato dell'omessa dichiarazione, facendo riferimento
all'articolo 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000 nº74.
«E' punito con la reclusione da 1 a 3 anni chiunque, al fine di
evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto _ si legge
nella norma _ non presenta, essendovi obbligato, una delle
dichiarazioni annuali relative a dette imposte, quando l'imposta
evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte
150 milioni di lire».
Secondo il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza
di Reggio si tratterebbe di un'evasione a dir poco cospicua (gli
accertamenti «parlerebbero» di decine di milioni di euro) e si
riferirebbe agli anni che vanno dal 2003 al 2006.
LA DIFESA. Accuse ritenute infondate
dall'imprenditore che, tramite i suoi legali, darà battaglia nei
prossimi mesi davanti al giudice.
Tre le vie percorribili dal giudice all'udienza preliminare: il
rinvio a giudizio dell'imprenditore, l'archiviazione del caso
oppure il rinvio degli atti alla procura per nuovi
accertamenti.
LA FINANZA. Sul tema delle evasioni fiscali la
guardia di finanza ha battuto molto, pochi giorni or sono,
nell'illustrazione dell'ultimo bilancio.
E per contrastare un fenomeno che ritengono più che radicato nel
Reggiano le Fiamme gialle hanno utilizzato con maggiore frequenza
il «redditometro» che costituisce una procedura d'accertamento
rivolta alle persone fisiche, fondata sulla verifica di alcuni
elementi che lasciano presumere una capacità di spesa correlata ad
esborsi di denaro o a spese di gestione da confrontare con il
reddito dichiarato.
(20 gennaio 2010)