L'assessore: è finito il tempo dei ''furbi''
di Francesca Manini
Dall'altra parte della trincea si trova un sereno assessore alla
mobilità Paolo Gandolfi, che si fa portavoce del progetto di tutta
l'amministrazione comunale di riqualificazione del centro storico.
Un'idea che sta diventando realtà con il rifacimento di piazza
Della Vittoria, con il restauro e la riscoperta delle meraviglie
del Duomo e anche con una maggiore severità per l'ingresso delle
automobili. «Vie e piazze che - sottolinea Gandolfi - devono essere
consacrate a chi ci vive, ci lavora e ci abita, nella piena libertà
di vivere i propri spazi in sicurezza e tranquillità». A questo
scopo sono stati presi «provvedimenti all'avanguardia, in linea con
altre città italiane». Misure con le quali, nonostante le proteste,
bisogna fare i conti, occhi elettronici, pilomat o multe che
siano.
E ora tocca all'assessore Paolo Gandolfi rispondere alle domande
relative alla vita in centro storico in tempo di «misure
estreme».
1) I provvedimenti che riguardano la regolamentazione del
traffico a Reggio (dalle telecamere Sirio al blocco totale del
giovedì) hanno realmente modificato le abitudini di chi vive e
lavora in centro?
«Innanzitutto bisogna fare chiarezza, cosa che in questi giorni
sta venendo meno. L'entrata in funzione delle telecamere non
porterà nessuna modifica alle abitudini di residenti, lavoratori e
clienti semplicemente perché non portano niente di nuovo. E' solo
una misura punitiva per far rispettare l'ormai nota Zona a Traffico
Limitato che è stata stabilita almeno cinque amministrazioni fa.
Sono anni che i cittadini convivono con questa limitazione, non è
una novità. La vera novità sarà per chi non è abituato a rispettare
le regole, per le migliaia di auto abusive che fino ad adesso
solcavano ogni giorno le vie del centro. Basta fare i furbi, ora le
telecamere non mentono. Residenti, disabili e proprietari di
esercizi commerciali possono avere il permesso di entrare facendosi
registrare, per gli altri il centro è bandito. Ci vuole davvero
molta chiarezza e una vera informazione per i cittadini. Non
giochiamo il ruolo dei cattivi, vogliamo solo che si sia ligi alle
regole».
2) Ritieni che questi provvedimenti siano nocivi nei
confronti del commercio?
«Non saranno nocivi più di quanto non lo siano stati finora,
perché, ripeto non cambia nulla. Ci sono autobus e minibù per
raggiungere il centro, ci sono parcheggi a pagamento la
circonvallazione, ci sono centinaia di posti macchina alla Zucchi.
Chi vuole raggiungere locali e negozi del centro potrà farlo come
ha sempre fatto. Forse l'attività di ristorazione serale ne sarà
danneggiata perché verranno meno i furbi che prima approfittavano
della mancanza di rigidi controlli per entrare indisturbati nella
Ztl. Ma è giusto che questo tipo di clientela venga meno. Non può
esistere un commercio che pensa che la propria sopravvivenza sia
legata all'illegalità».
3) Quali possono essere gli effettivi positivi sul centro
storico?
«Il beneficio più grande si è avuto con la creazione della Ztl,
ora quello che ci si propone è di farla rispettare. Questa è la
vera novità e il vero regalo che stiamo facendo ai cittadini. Aria
più pulita, strade più libere, possibilità di passeggiare, fare
shopping e di visitare i monumenti in totale libertà. Vogliamo che
i reggiani si riapproprino dei loro spazi, e per fare questo
dobbiamo liberare questi spazi dalle auto. Siamo convinti che
questa sia la rotta giusta per restituire il centro storico nelle
mani di chi ha diritto di goderne. Giovani, anziani, bambini,
disabili, lavoratori e chi più ne ha più ne metta. Tutti devono
avere la possibilità di vivere il cuore della propria città senza
smog e senza pericoli».
(12 gennaio 2008)