Montecchio
Il sindaco di Montecchio, Paolo Colli si taglia lo stipendio ma il Pd lo boccia
Il sindaco di Montecchio "scomunicato" dal suo stesso partito. La replica: "I cittadini mi hanno detto bravo". Il segretario Fantuzzi: le manovre populistiche e demagogiche non servono a niente. Secondo i democratici "compensi simili vanno solo aumentati"
Paolo Colli
MONTECCHIO. Dare il buon esempio, per carità, va
bene. Ma a strafare si rischia di ottenere il risultato contrario.
La pensa così la federazione provinciale del Pd, che ieri al
sindaco Paolo Colli (sempre Pd) non ha risparmiato critiche.
Nel mirino del segretario Giulio Fantuzzi la scelta compiuta dal
primo cittadino di Montecchio: il taglio del 10% alla propria
indennità di carica. Una riduzione che Colli aveva annunciato -
come promessa elettorale - ai propri cittadini. E siccome ogni
promessa è debito, due giorni fa l’annuncio si è trasformato in un
gesto concreto. Obiettivo del sindaco: il contenimento delle spese
per il bilancio di previsione.
Un gesto che - a detta di Colli - gli elettori montecchiesi hanno
apprezzato. Ma che secondo Fantuzzi non giova. Anzi. Secondo il
segretario provinciale, infatti, sarebbe necessario procedere in
maniera contraria, con una riforma delle istituzioni locali. Perché
«le manovre polulistiche e demagogiche» non portano da nessuna
parte. E siccome gli amministratori degli enti locali più piccoli
non percepiscono le cifre esorbitanti che, ad esempio, finiscono
nelle tasche dei parlamentari, allora «sarebbe necessario agire per
rivedere al rialzo quelle indennità di carica» su cui Colli, al
contrario, interviene con l’accetta. Il ragionamento di Fantuzzi si
inserisce in un discorso ben più ampio che riguarda i tagli -
contestati dal centrosinistra ma non solo - che il governo ha
operato nei confronti degli enti locali. Da qui, il pollice verso
dinanzi al gesto di Colli.
Il sindaco di Montecchio, però, replica pacato alle parole del
«suo» segretario: «Percepisco 2.250 euro netti al mese. Ho
decurtato questa cifra del 10 per cento, ma, lo ribadisco, si
tratta di una iniziativa che ho preso in piena autonomia. Un
piccolo segnale che ho voluto dare: di sensibilità e di
solidarietà» dinanzi al periodo di crisi che la comunità tutta sta
vivendo.
«Ma intendiamoci - ha proseguito Colli -, io non ho voluto dare l’e
sempio a nessuno. Sono comunque in prima fila accanto ai miei
colleghi sindaci, e sono ugualmente in prima fila contro i tagli
del governo Berlusconi ai danni degli enti locali. I cittadini?
Loro mi hanno detto bravo».
(
mi.sc.)
(31 dicembre 2009)