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lunedì 15.03.2010 ore 04.30
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SEQUESTRO DELLA FINANZA A CASALGRANDE

I giocattoli e i vestiti nel bazar
non erano sicuri

Nessun marchio di garanzia e nessuna indicazione sui materiali utilizzati per il confezionamento dei vari prodotti.
Motivi più che sufficienti che hanno portato la guardia di finanza di Reggio a compiere un maxi sequestro di merce in un negozio sulla ex statale gestito da imprenditori cinesi.
Gli uomini delle Fiamme gialle hanno così ritirato dagli scaffali di vendita del bazar oltre 2.500 articoli tra prodotti per la cancelleria, giocattoli e oggetti ritenuti, come recita testualmente un comunicato ufficiale, «potenzialmente pericolosi per la salute dei bambini».
Durante il meticoloso sopralluogo, i finanzieri hanno sequestrato anche numerosi capi d’abbigliamento, sempre destinati ai più piccoli: magliette, abitini con riprodotti i più famosi personaggi della Walt Disney e altri protagonisti di famosi film d’animazione come Spiderman. Tutti indumenti riprodotti illegalmente, cioè fuori dai circuiti legali riconosciuti dalla società detentrici dei marchi. Sotto sequestro è anche finito una considerevole quantità di materiale scolastico, privo del regolare marchio CE, come il resto della merce presente e quindi non conforme agli standard di sicurezza stabiliti e imposti dall’Unione europea.
E’ da ricordare che molte ditte cinesi imprimono sui loro prodotti un marchio CE, intendendo con questo «Commercio Estero». Facile intuire come questa sigla sia confondibile con il CE della «Comunità Europea», perchè oltretutto è stampigliata con caratteri tipografici simili. La mancanza del marchio CE, quello buono, non offre quindi alcuna garanzia non solo sulla sicurezza nell’utilizzo del singolo oggetto (basti pensare ad esempio ai giocattoli meccanici, biciclette, apparecchi elettrici) ma nemmeno sulle materie prime e il ciclo di produzione utilizzato per la sua fabbricazione. Un esempio per tutti, le vernici utilizzate su bambole, giocattoli, potenzialmente tossiche e pericolose in caso di ingestione (di poco tempo fa un sequestro nel milanese di indumenti trattati con la formaldeide, sostanza tossica al solo contatto).
Nel negozio di Casalgrande i finanzieri hanno scoperto anche la presenza di un dipendente cinese senza contratto di lavoro. Per il titolare sono scattate le denunce previste dal codice penale.
(04 febbraio 2010)
 
 
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