I negozianti: «A cosa serve un centro bello ma vuoto?»
di Francesca Manini
Limitazioni del traffico per le auto più inquinanti, blocco totale
del giovedì fino al 31 marzo, pilomat, parcheggi a pagamento e
telecamere puntate sui sette varchi di accesso all'esagono
cittadino. All'appello non manca davvero niente. Misure restrittive
per la salvaguardia e per la valorizzazione del cuore di Reggio,
dice l'amministrazione comunale. Un vero incubo, rispondono i
commercianti. Per fornire un panorama completo, per non sentir
suonare, come si suol dire, solo una campana, abbiamo rivolto tre
domande semplici e dirette a chi prende le decisioni e a chi le
subisce.
Un faccia a faccia senza esclusione di colpi: aspetti positivi
contro negativi, assessore alla mobilità Gandolfi contro un
esercente, tra l'altro presidente dell'Associazione Io C'entro,
Giulio Bacicchi. Titolare del Prospero Restaurant & Wine Bar
dell'omonima piazza, Bacicchi ammette tutto il suo disappunto
contro quella che definisce «la desertificazione del centro».
«La mia è solo una voce tra tutte quelle dei proprietari di
esercizi commerciali - afferma Bacicchi - ma riporto un parere che,
in qualità di presidente dell'Associazione Io C'entro, ho rilevato
essere condiviso da tutti».
1) I provvedimenti che riguardano la regolamentazione del
traffico a Reggio (dalle telecamere Sirio al blocco totale del
giovedì) hanno realmente modificato le abitudini di chi vive e
lavora in centro?
«Le telecamere sono in funzione da meno di una settimana e si è già
riscontrato un cospicuo calo di presenze in “Piasa Céca” come nel
resto del centro. Dopo le 20 è un deserto totale, è un vero e
proprio scandalo che continuino a negare la possibilità di
raggiungere i locali. Ancora ci si salva con gli aperitivi
all'uscita dagli uffici ma dopo è una desolazione. Forse è ancora
presto per parlare perché siamo all'inizio e sono passate da poco
le vacanze natalizie, ma la prima impressione non è di certo buona.
Prima si riusciva a fare un po' i furbi e ad entrare comunque, ora
non si scappa, fioccano multe davvero pesanti».
2) Ritieni che questi provvedimenti siano nocivi nei
confronti del commercio?
«Questi provvedimenti sono la morte del commercio, soprattutto
perché non sono accompagnati da adeguati servizi. Non si è mai
visto che prima si chiuda il centro con misure che scoraggiano in
tutti i modi la clientela e poi, solo in un secondo momento, si
pensi ai mezzi per rimediare al deserto creato. Ci vorrebbero bus
navetta gratuiti per raggiungere le piazze con corse frequenti,
cosa di cui non si vede nemmeno l'ombra. Per non far morire il
centro, per non penalizzarlo ulteriormente, bisogna adottare anche
misure che vengano incontro alle nostre esigenze».
3) Quali possono essere gli effettivi positivi sul centro
storico?
Se ci sono effetti positivi ditemelo perché io non li ho ancora
visti. Capisco che il problema dell'inquinamento e del traffico
entro l'esagono reggiano sia un tema delicato, ma non credo sia
questo il modo per affrontarlo. Anzi, si rischia di sommare disagi
a disagi. Il sindaco e gli assessori si stanno impegnando per
migliorare piazze, pavimentazione e illuminazione ma se si va
avanti così in pochi potranno goderne. A cosa serve un centro bello
ma vuoto? Loro continuano a dire che le telecamere non cambieranno
nulla, ma chi vive la realtà siamo noi. Invito chiunque a stare qui
al bar dopo le 20 e a darmi torto. Sono misure troppo restrittive,
non possono portare nulla di buono».
(12 gennaio 2008)