La neve imbianca l’Appennino Piste aperte già dall’8 dicembre

Collagna: le precipitazioni dovrebbero continuare anche la prossima settimana ma senza disagi Ottimismo degli operatori del Cerreto e del Ventasso mentre Febbio e Civago resteranno chiuse

    COLLAGNA. E’ ufficialmente arrivato l’inverno anche in Appennino, dove ieri per la prima volta la neve ha fatto la sua comparsa anche alle quote medio-basse.

    Una neve che però non ha comportato grossi problemi di viabilità: sul crinale infatti precipitazioni di lieve entità erano già arrivate venerdì pomeriggio, consentendo una “messa in moto” senza eccessivi patemi del sistema di spalatura e salatura delle strade.

    Alle quote più basse ieri non ce n’é stato nemmeno bisogno: se infatti fin dal mattino sono caduti fiocchi a sprazzi, si è trattato di una neve che non ha “attaccato”, per cui, ad esempio a Castelnovo Monti, la strada è rimasta sempre pulita. I primi accumuli si sono verificati soltanto in serata, con un irrigidimento delle temperature.

    Situazione però destinata a diventare più impegnativa a partire dalle prossime ore, quando il vortice di bassa pressione responsabile della fase di maltempo richiamerà aria più fredda dal Nord Europa, con neve prevista fino dai 400 metri e gelate notturne.

    Previsioni che se possono preoccupare molti, per alcuni sono invece fortemente positive, come gli operatori delle stazioni sciistiche. Nel versante reggiano sono ormai in fase di preapertura le due ancora attive, Cerreto Laghi e Ventasso, dopo i guai di Febbio che va incontro al suo secondo inverno di chiusura dopo l’avvio della procedura fallimentare, e Civago ormai definitivamente chiusa dal 2006.

    A Cerreto si parla ormai apertamente di apertura, con anche già una data fissata: l’8 dicembre, sabato prossimo. Spiega Marco Giannarelli della nuova società che gestisce gli impianti: «A Cerreto sono arrivati circa 30 centimetri di neve, e quindi siamo già al lavoro per iniziare a preparare il fondo delle piste. Nelle prossime ore poi è previsto un irrigidimento della temperatura per cui contiamo di iniziare anche a sparare la neve artificiale. Al momento contiamo di aprire l’8 dicembre e se le condizioni lo consentiranno anche prima». C’è però qualche preoccupazione per i riflessi che potrà avere il crollo del ponte di Serricciolo, sul tratto toscano della statale 63, avvenuto l’11 novembre scorso e sul quale già il sindaco di Collagna Paolo Bargiacchi ha chiesto ad Anas un intervento rapido proprio in vista della stagione sciistica.

    «Effettivamente – conclude Giannarelli – il grosso della nostra utenza arriva da Toscana e Liguria attraverso il tratto toscano della Ss63, per cui siamo preoccupati. Anche noi abbiamo chiesto qualche informazione su possibili interventi rapidi, ma purtroppo sinora le risposte non sono molto rassicuranti». (l.t.)

    02 dicembre 2012

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