Luzzara: ripescate l’auto e la salma dell’uomo che venerdì pomeriggio si è lanciato nell’acqua a tutta velocità
LUZZARA. Sono state recuperate, nel primo pomeriggio di ieri, l’auto e la salma dell’uomo che venerdì, alle 16.30, si è gettato con la propria auto nelle acque del fiume Po al lido di Luzzara. Si tratta di Michele Balsamo, 41 anni compiuti il 2 giugno scorso, residente a Rio Saliceto. Non ci sono dubbi sul fatto che si sia suicidato. Tutto era iniziato con l’allarme lanciato da un frequentatore del lido, Fabio Cani, 51enne di Codisotto, testimone oculare, che aveva visto un’auto bianca sulla riva del fiume con a bordo una persona. Non era riuscito nè ad individuare il modello dell’auto nè vedere se c’era al volante un uomo o una donna a causa del riflesso del sole. Il 51enne aveva solo sentito una forte accelerata e visto l’auto inabissarsi nelle acque del Po.
Solo in serata, i vigili del fuoco di Bologna, in collaborazione con i colleghi di Guastalla, con l’aiuto di un eco-scandaglio, erano riusciti a individuare l’auto che si trovava a circa 150 metri dal luogo in cui era volata in acqua. La vettura giaceva capovolta su un fondale profondo cinque metri, con all’interno il cadavere di Michele Balsamo, che la corrente aveva spostato dal posto di guida ai sedili posteriori. I carabinieri di Luzzara sono arrivati alla possibile identificazione solo in tarda serata, quando è arrivata la segnalazione da alcuni familiari, che ne avevano denunciato la scomparsa.
Michele Balsamo, che viveva a Rio Saliceto con moglie e figli, ha una sorella a Luzzara. Qualche giorno fa il 41enne era andato a Napoli per portare i genitori a casa della sorella. Era irrequieto e non stava bene. La madre era molto preoccupata per la salute del figlio.
Nel primo pomeriggio di venerdì, Michele Balsamo era uscito di casa dicendo ai familiari che andava a prendere le sigarette. Dopo essere salito sulla sua Renault Laguna di colore grigio metallizzato si è allontanato e non ha fatto più ritorno. Alle 22.30 la madre ha chiamato l’altro figlio, Raffaele, che abita a Ostiglia (Mantova) dove gestisce il centro commerciale “Il Pellicano”. Raffaele, a sua volta ha chiamato il figlio, per dirgli che lo zio non si trovava, e si è sentito rispondere che aveva sentito di un gesto estremo di un uomo al lido di Luzzara. Per Raffaele Balsamo è stato un colpo al cuore: d’istinto ha capito che poteva essere il fratello Michele.
Da Ostiglia si è subito messo in viaggio per Luzzara dove ha raggiunto il lido alle 23.30. Non si è più mosso fino a quando la salma di Michele è stata recuperata e l’auto non è stata issata a riva da una ruspa.
Nel frattempo, da Rio Saliceto, sono arrivati anche la moglie e i figli, un ragazzo di 19 e una ragazza di 18 anni che si sono abbracciati in lacrime. Il pietoso rito del riconoscimento è toccato al nipote. La salma di Michele Balsamo è ora a disposizione del sostituto procuratore Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta: l’ipotesi più accreditata è quella del suicidio. (m.p.)
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