«Ariel, un Arlecchino moderno che ride alle spalle di Bisio»

A Bibbiano, “Ciao Signò” di Marco Marzocca apre la festa Pd «La comicità è un rimedio contro gli stress quotidiani»

    BIBBIANO. Sarà una notte di San Lorenzo all’insegna della pura comicità quella organizzata domani al parco La Manara di Bibbiano, in occasione della festa del Pd. È infatti atteso sul palcoscenico il noto comico di Zelig, Marco Marzocca con il recital “Ciao Signò”, ispirato alle “svampitissime” vicende di Ariel, domestico filippino di casa Bisio. Con un passato da farmacista, l’attore romano , che torna per la seconda volta a Bibbiano, è ormai un volto celebre della fiction “Distretto di polizia” e dei nuovi spot televisivi a fianco di Neri Marcorè e Bianca Balti, oltre che spalla storica del grande Corrado Guzzanti .

    Perché mai un farmacista finisce per fare il comico?

    «Per puro caso, per gioco. Vent’anni fa non avrei mai pensato che la comicità diventasse la mia vita: mi limitavo a scherzare con gli amici, a organizzare pagliacciate in compagnia. Poi un giorno ho mandato la registrazione di un mio sketch al programma “Tunnel” di Serena Dandini e fui preso subito. Diventai così Michelino a fianco di Corrado Guzzanti».

    E Ariel, quando è nato?

    «Durante la preparazione di “Il caso Scafroglia” con Guzzanti nel 2001. Volevo raccontare in modo divertente la vita degli extracomunitari in Italia e, soprattutto, riuscire a delineare la sostanziale incomunicabilità tra datore di lavoro e collaboratore domestico. Nonostante la sua ingenuità, Ariel esce vincente dal confronto: è carnefice di Signò, non certo vittima. Lui è l’Arlecchino moderno e Signò è Pantalone. A distanza di oltre dieci anni il mio personaggio ha ormai perso ogni connotazione politica ed è rimasto un puro mezzo di comicità: un fumetto vivente. Per questo è così amato dal pubblico».

    La realtà degli extracomunitari la tocca da vicino.

    »Già, infatti mia moglie è colombiana. L’ho conosciuta in chat e ci siamo sposati nel 2000. All’inizio della nostra relazione le differenze culturali si facevano sentire, poi le abbiamo superate attraverso la comprensione reciproca. Abbiamo due figli splendidi, il più grande dei quali, Matteo è cresciuto sul set e in passato ha recitato nel ruolo del figlio di Cettina in “Un medico in famiglia”».

    Qual è il valore della comicità oggi?

    «Direi assoluto. Soprattutto nel periodo di crisi, c’è bisogno di ridere più che mai: la comicità è un rimedio per dimenticare lo stress quotidiano e riflettere sui problemi in modo leggero».

    Quali sono i suoi progetti per il futuro?

    «Sto pensando di scrivere uno spettacolo nuovo, ma non ho trovato ancora il tempo. A settembre sarò tra i giurati di Miss Italia, mi ha invitato Fabrizio Frizzi in persona e non rinuncerò perché mi diverte. È ancora in forse il prossimo film di Natale, mentre di certo registrerò un nuovo spot e, a marzo, sarò nel cast nel nuovo film di Alessandro D’Alatri».

    Valentina Barbieri

    09 agosto 2012

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