Talento del pugilato muore in moto 

Non ce l’ha fatta lo studente 20enne di Castelnovo Sotto caduto lunedì a Sesso. Kamal frequentava l'Ipsia e faceva parte del team Olympia Boxe
 

    di Andrea Vaccari

    CASTELNOVO SOTTO

    Non ce l’ha fatta, Kamal Abdel Jalil. Il cuore del 20enne di Castelnovo Sotto, protagonista di un grave incidente lunedì sera a Sesso, ha cessato di battere ieri mattina alle nove: troppo gravi le lesioni che lo studente ha riportato nello schianto.

    Il giovane, lunedì alle 18, viaggiava in sella a una potente moto Triumph quando ha perso il controllo del mezzo nell’affrontare una rotonda. Poi la moto si è piegata sull’asfalto e Kamal è stato scaraventato con violenza sul prato. Un impatto violentissimo, che ha avuto conseguenze tragiche: all’arrivo dei soccorritori le condizioni del ventenne erano già apparse gravissime.

    Caricato sull’ambulanza, ha avuto un primo arresto cardiaco: i volontari del 118 sono riusciti a rianimarlo una prima volta, ma poi una volta al pronto soccorso il cuore del 20enne ha smesso di battere di nuovo. Ma anche in quella circostanza i medici dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio sono riusciti a rianimarlo e a portarlo in sala operatoria, dove il ragazzo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Poi, ieri mattina, il decesso.

    La notizia della morte di Kamal ha fatto subito il giro di tutta la Bassa: prima a Castelnovo Sotto, dove il 20enne di origini marocchine – che frequentava l’Ipsia, indirizzo meccanico, a Reggio – abitava con la famiglia (lascia il padre, la madre e una sorella più giovane), poi fino a Guastalla, dove svolgeva gli allenamenti di pugilato. Il giovane era iscritto alla Olympia Boxe con sede a Carpi, che da qualche tempo collabora con la Boxe Guastalla, che mette a disposizione le proprie strutture per i giovani pugili. Increduli i dirigenti e il suo allenatore, Antonio Manfredini: «Un ragazzo buono e tranquillo – commenta costernato Manfredini, che meno di un anno fa ha perso anche il proprio maestro, Paolo Motta – che aveva la sua vita in mano e un grande talento, anche se a volte incostante. Era con noi da circa due anni, dopo qualche mese di pausa stava per riprendere l’attività e avrebbe dovuto sostenere le visite mediche».

    Immediate anche le reazioni sul web: tantissimi ragazzi hanno pubblicato sulle proprie bacheche un messaggio di cordoglio in ricordo dell’amico.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 giugno 2012

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