Non lo pagano, minaccia di lanciarsi da una gru

Forze dell’ordine e soccorritori mobilitati martedì dalle 7.30 e fino alle 9.30 in via Dorso per un muratore salito in cima a una gru dalla quale minacciava di buttarsi perché la ditta per la quale aveva lavorato non lo pagava: “Sono disperato. Mi devono 10mila euro”

    REGGIO

    Ennesimo dramma della disperazione a causa della crisi che attanaglia operai e imprenditori. Un uomo, di nazionalità egiziana, alle 7.30 di martedì, è salito in cima alla gru di un cantiere edile di via Dorso minacciando di farla finita se non lo avessero pagato.

    L’uomo, un artigiano edile che negli ultimi tempi, in seguito a gravi problemi di salute, faceva lavori saltuari, ma con una famiglia da mantenere nel suo paese, era ormai arrivato alla disperazione. Per questo il gesto estremo ed eclatante che ha tenuto in scacco forze dell’ordine e soccorritori, arrivati in forze in via Dorso, per circa due ore. Solo alle 9.30 l’uomo, 35 anni, si è convinto a scendere.

    A farlo decidere le parole di alcuni dei presenti, tra i quali anche alcune persone che lo conoscono bene – come il consigliere comunale Carmine De Lucia e il figlio di quest’ultimo che vivono nella casa proprio accanto al cantiere; ma soprattutto a convincere l’uomo a scendere sono stati i soldi, raccolti in quattro e quattr’otto dai titolari dell’azienda per cui l’operaio aveva lavorato, e fatti arrivare subito sul posto per evitare la tragedia che l’aspirante suicida sembrava davvero determinato a consumare.

    19 giugno 2012

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