Tante le lamentele dei cittadini residenti nelle zone lontane dal centro di Reggio: "A spalare le strade dobbiamo pensarci noi"
REGGIO. Per chi abita a Reggio spostarsi in automobile nelle principali vie cittadine non è stato un problema nemmeno con ghiaccio e neve. Asfalto ripulito in tempi rapidi per evitare il collasso della circolazione.
Ma basta spostarsi di poco, e anche a distanza di una settimana dal primo assalto del gelo i guai sono di ben altro spessore. Strade forse non di primissimo piano, in quartieri lontani dal centro come il Quinzio ma fondamentali per la circolazione in alcune zone della città, si sono trasformate in pericolosi scivoli. Per non parlare delle traverse, in cui il ghiaccio rende pericoloso persino camminare.
I mezzi del Comune latitano, e allora avanti col fai da te, come spiega Paolo Bonini, residente in via Ferrari, zona Porta Castello: «La via è una lastra di ghiaccio, e non riusciamo a parcheggiare. Abbiamo dovuto spalare noi la neve, anche perché un mezzo del Comune è passato solo una volta, senza spargere il sale e accumulando la neve a tal punto da costringere un nostro vicino a dover aprire un varco».
Spostandosi di pochi metri, in via Taddei, il contesto cambia poco. A confermarlo è Cristina Benassi: «Al massimo i mezzi del Comune saranno passati una volta. Chissà, forse hanno finito i soldi. Qua è tutto ghiacciato, il sale l’abbiamo messo noi residenti della via».
Peggio va al Quinzio, dove si deve fare molta attenzione anche nel cambiare marciapiede. Via Ibarruri, via Prampolini, via Marchi, via Piaggia: asfalto sepolto dal ghiaccio, per la gioia dei residenti. «Il Comune quest’anno ha fatto schifo - attacca Silvia Bonacini - ci siamo dovuti arrangiare noi con le pale, pulendo anche la discesa del parcheggio, ed è stata una situazione di grande disagio. Un disastro, e mercoledì scorso non abbiamo visto alcun mezzo».
«Tutti gli anni è sempre la stessa storia: le strade ghiacciano, e noi dobbiamo arrangiarci», spiega quasi rassegnata Cecilia Caraffi, che abita in via Prampolini. Enzo Martinotti allarga le braccia mentre punta lo sguardo verso via Ibarruri: «Camminare è un pericolo, e anche uscire dal parcheggio può essere un problema». Doppia sfortuna per Tania Luciani, che lavora in via Ibarruri ma viene da Salvarano, frazione di Quattro Castella: ghiaccio in tutt’e due i casi. «Ci siamo dovuti armare di pale», spiega lei. E anche di un bel po’ di pazienza.