Tribunale dell’Aja: «La Germania non deve pagare risarcimenti per la strage di Cervarolo»

Villa Minozzo, doccia fredda per i familiari delle vittime e i sopravvissuti dell’eccidio nazista del 20 marzo 1944. Il Tribunale internazionale ha deciso che il governo federale tedesco non è tenuto al versamento di alcun risarcimento come stabilito lo scorso luglio dal tribunale militare di Verona

    VILLA MINOZZO Doccia fredda per i familiari delle vittime e i sopravvissuti dell'eccidio nazista del 20 marzo 1944 a Cervarolo (24 uomini uccisi dai soldati dalla divisione Goering) e delle altre stragi compiute nell'Appennino tosco-emiliano. Stragi per il quali lo scorso luglio il tribunale militare di Verona ha emesso undici ergastoli e condannato il governo federale tedesco ad un maxi risarcimento. La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha infatti accolto il ricorso della Germania contro l'Italia per ottenere il blocco delle indennità alle vittime dei crimini nazisti. Secondo la sentenza, l'Italia ha mancato di riconoscere l'immunità riconosciuta dal diritto internazionale a Berlino per i reati commessi dal Terzo Reich. La Corte ha accolto tutti i punti di ricorso presentati dalla Germania che accusava l'Italia e il suo sistema giudiziario di "venire meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell'immunità di uno Stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale". La Corte dell'Aja ha poi concordato con la richiesta di Berlino di "ordinare all'Italia di prendere tutte le misure necessarie" affinchè le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla sua immunità siano prive d'effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi. Il contenzioso tra Italia e Germania presso la Corte dell'Aja, il più alto organo giudiziario dell'Onu, è cominciato il 23 dicembre del 2008, quando Berlino decise di ricorrere contro la sentenza della Cassazione del 21 ottobre 2008 che ha riconosciuto la Germania responsabile per essere stata la "mandante" dei militari nazisti che il 29 giugno del 1944 uccisero 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio (Arezzo), sparando a donne, bambini, uomini e vecchi, compreso il parroco del paese.

    03 febbraio 2012

    Lascia un commento

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ