Ancora un provvedimento della prefettura ma tanti sindaci hanno deciso che le lezioni potranno riprendere regolarmente soltanto da lunedì
REGGIO
Anche oggi nell'intero territorio provinciale l'attività didattica sarà sospesa nelle scuole di ogni ordine e grado, dai nidi dell'infanzia alle medie superiori, in seguito alla proroga di un giorno dell'ordinanza prefettizia. In molti comuni della provincia però, a incominciare dalla città, le aule scolastiche rimarranno chiuse fino a domani per decisione dei sindaci, che fino ieri erano invece propensi a mantenere in piedi il servizio almeno per i più piccoli. La chiusura odierna è stata deliberata da Adriana Cogode, viceprefetto vicario, al termine di una consultazione alla quale hanno preso parte, ieri mattina, le forze di polizia, i rappresentanti della Provincia e del Comune di Reggio, dell'Ufficio scolastico provinciale, del comando provinciale dei vigli del fuoco e della Croce rossa. Il provvedimento è stato preso «per scongiurare disagi e situazioni di rischio per l'incolumità dei cittadini e della popolazione scolastica, pur considerando le possibili esigenze correlate al mantenimento dei servizi minimi». Finora la prefettura ha valutato l'evolversi delle condizioni meteorologiche giorno per giorno. Mercoledì pomeriggio era intervenuta d'autorità, emettendo la prima ordinanza di chiusura che annullava le deliberazioni di apertura delle scuole prese in mattinata da molti comuni, fra cui Reggio e quelli della montagna. Ieri, vista la nuova precipitazione nevosa che ha aggravato le condizioni della viabilità, ha disposto la sospensione delle lezioni anche per oggi. Non è escluso che il grande gelo previsto per il fine settimana induca l'autorità prefettizia a prolungarla fino a domani. Intanto la chiusura di tutte le scuole è stata già disposta per sabato dai sindaci di Reggio, dove rimarranno inattive anche le palestre, Sant'Ilario d'Enza, Scandiano, Castelnovo Monti, Vetto, Carpineti, Casina, Viano, Baiso, Toano, Villa Minozzo, Casalgrande, Castellarano e Castelnovo Sotto. Altri tre comuni, Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo, si riservano di valutare la situazione entro questa mattina, allo scopo di decidere se tenere chiuse le scuole anche domani. Il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, comunica, insieme all'ordinanza di chiusura dei plessi scolastici, anche un invito rivolto a tutti gli automobilisti: «Con il previsto abbassamento delle temperature - scrive Mammi - si teme la formazione di ghiaccio sulle strade. L'amministrazione comunale chiede grande prudenza. Chiunque debba utilizzare l'auto è chiamato a predisporre il mezzo con catene o gomme termiche e a spostarsi solo in casi di effettiva necessità». Fra i comuni che non hanno prolungato la chiusura delle scuole fino a domani si trovano quelli della bassa pianura, dove la precipitazione nevosa, come al solito, è stata meno consistente che nella media e alta pianura. Ad essi, però, si aggiungono paradossalmente quelli dell'alto Appennino, dove invece il manto bianco sfiora il metro d'altezza. Busana, Collagna, Ramiseto e Ligonchio erano già fra quelli disposti, ieri, a mantenere l'apertura. Il fatto è che la neve, a quelle altitudini, è un fenomeno ordinario, per il quale gli enti locali e la popolazione sono debitamente attrezzati. Molto più forti i disagi dove il fenomeno è meno frequente e incontra l'impreparazione della gente e, talora, degli stessi amministratori.
Luciano Salsi