Finora si era sciato soltanto grazie alla neve artificiale In Appennino ripartono anche le ciaspolate e lo sci di fondo
COLLAGNA
Ancora un copioso strato di neve fresca è caduto ieri sull’Appennino, ma ancora una volta il territorio montano ha risposto senza panico e, anzi, con una buona organizzazione, sia dei meccanismi di risposta pubblici preposti, ovvero mezzi spartineve e spargisale, sia con la capacità di adattarsi da parte della popolazione: gli automobilisti già da settimane avevano attrezzato i propri mezzi con gomme da neve o catene a bordo. Il fatto che le scuole fossero chiuse poi, insieme al fatto che ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate fosse vietato il transito sulle strade appenniniche, ha fatto sì che i problemi fossero limitati.
La neve in Appennino rappresenta anche la linfa vitale di un comparto economico che finora, in questo inverno 2011-2012, era rimasto al palo: quello delle stazioni sciistiche, che ha potuto “vivacchiare” esclusivamente grazie alla neve artificiale, ma con risultati, in termini di presenze sulle piste, sotto la soglia di sopravvivenza. Ora la neve è arrivata, e in abbondanza, sfiorando il metro di spessore: un dato che significa molte settimane di “autonomia” per le piste.
Resta però da vedere se non sia arrivata troppo tardi per raddrizzare la stagione. Afferma Lorenzo Santi, della società Rif de L’Abetone, alla quale è affidata la gestione tecnica degli impianti di risalita di Cerreto Laghi: «Queste nevicate sono state accolte con grande attesa: la situazione adesso sarà al massimo per gli sciatori, con neve fresca e piste bellissime. Contiamo nelle prossime ore di poter aprire tutto il comprensorio». Finora a Cerreto, grazie ai cannoni spara neve, erano state aperte due piste, la 1 e la 2, mentre ora si conta di aprire la “zero”, la 3 e la Nuda.
Per informazioni sulle condizioni della neve a Cerreto è possibile contattare la biglietteria al numero 0522-898117.
Più esplicito sul possibile peso economico di questa grande nevicata è Claudio Malpeli, commerciante e operatore della stazione sciistica di Ventasso: «E’ stato finora un inverno anomalo, per non dire drammatico: la situazione non era più sopportabile e, se la situazione non fosse cambiata, sarebbe potuta essere a rischio la sopravvivenza di alcune stazioni per il futuro. Noi abbiamo sparato neve artificiale dai primi di dicembre, e anche a Natale qui si è sciato, ma finora le affluenze sono state insufficienti. Adesso speriamo che torni agli appassionati la voglia di mettere gli sci. La speranza è che nei mesi di febbraio e marzo si possa recuperare almeno parte del terreno perso finora».
Per le informazioni sulla stazione di Ventasso il numero telefonico è 0522-817362.
Oltre alla discesa sulle piste, la neve arrivata risveglia una serie di altre possibilità: percorsi per il fondo (Pianvallese, il Lago Pranda ed altri) e le ciaspolate.
Luca Tondelli