Alle scuole medie di Montecchio si torna sui banchi

Le verifiche di ieri hanno escluso danni strutturali Agibili anche tutte le chiese dove erano caduti calcinacci

    MONTECCHIO

    Dopo lo stop alle lezioni di sabato, dalle scuole medie Zannoni di Montecchio arrivano buone notizie. Le crepe che erano state individuate durante il primo sopralluogo post sisma di venerdì pomeriggio, e che avevano indotto il sindaco Paolo Colli alla decisione di tenere chiuso l’edificio per ragioni precauzionali, si sono fortunatamente rivelate essere non preoccupanti. Ieri mattina, infatti, i tecnici del Comune hanno effettuato un più approfondito accertamento sull’intero edificio, concentrandosi poi sulle aule che più di altre avevano mostrato qualche segno dopo il forte terremoto con epicentro il Parmense.

    «I tecnici preposti – spiegano dal municipio con una nota – hanno potuto così stabilire che non si sono verificati danni o lesioni alla struttura scolastica e hanno così dato il via libera definitivo alla riapertura dell’edificio e alla regolare ripresa delle lezioni».

    Domani dunque si torna tutti in classe anche a Montecchio. «Tutte le altre scuole, edifici e strutture erano già stati controllati nella giornata di venerdì – evidenziano – ed erano stati dichiarati agibili e pertanto regolarmente funzionanti già dalla giornata di ieri. I tecnici del Comune hanno in ogni modo proceduto a un’ulteriore verifica di tutti gli immobili, con particolare riferimento a quelli a uso pubblico, nella mattina di sabato confermandone la perfetta agibilità».

    Restano i calcinacci caduti e le crepe nella centrale chiesa di San Donnino. Ma il quadro dell’immobile non risulta essere compromesso, pertanto l’accessibilità alla chiesa è invariata.

    Anche da Fabbrico buone notizie. I controlli dei vigili del fuoco, allertati nella serata di venerdì dopo che nella chiesa parrocchiale erano stati rilevati calcinacci, hanno dato un esito favorevole. «Si tratta soltanto di decorazioni e non di danni strutturali» spiega il primo cittadino, Luca Parmiggiani. La chiesa resta aperta ai fedeli per le consuete funzioni.

    Lo stesso è accaduto a Campagnola, alla chiesa dedicata ai santi Gervasio e Protasio, e alla chiesa di Bagnolo, dedicata a San Francesco da Paola.

    La scossa ha fatto cadere calcinacci, ma anche qui per fortuna non si è registrato nulla di grave e gli antichi edifici non sono in pericolo. Tutto sotto controllo anche a Reggiolo, dove la scossa di terremoto venerdì ha fatto precipitare al suolo un pezzo di cornicione nella centrale via Matteotti. Fortunatamente, in quel momento nessuno sostava al di sotto, perché le conseguenze altrimenti avrebbero potuto essere anche gravi. Il pezzo di muratura si è sbriciolato sull’asfalto. Ai proprietari dell’immobile è stato chiesto di mettere in sicurezza lo stabile. (el.pe)

    29 gennaio 2012

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