CasaPound replica alle critiche

Giorgio Eboli: «Squallido usare la tragedia di Firenze per speculazioni politiche»

    Squallido che si usi una tragedia come quella di Firenze per speculazioni politiche». Così Giorgio Eboli, responsabile provinciale di CasaPound Italia Reggio, replica alle affermazioni della coordinatrice e del capogruppo in Comune di Sinistra e Libertà, Carla Ruffini e Piero Nasuti, e dei nove reggiani che hanno scritto al nostro giornale criticando il sindaco Delrio per non aver bloccato la concessione della sala di via Fratelli Cervi per un convegno di CasaPound.

    «Partendo dal fatto che la follia omicida di Firenze ci è totalmente estranea - spiega Eboli - chiedo ai sottoscrittori della lettera aperta al sindaco Delrio di spiegarci, citando fatti ben specifici e non vuote parole, dove la nostra associazione abbia mai istigato all'odio razziale e alla violenza politica, quando negli ultimi anni più di un militante e responsabile di Cpi Reggio ha subìto esplicite minacce di morte, di cui l'ultima proprio la sera prima della nostra conferenza, da esponenti della sinistra più estrema foraggiati dal magnate Soros. Dobbiamo quindi pensare che per queste persone ancora nel 2012 uccidere un fascista non sia reato e che con le loro provocazioni vogliano riportare il clima a Reggio alla tragedia degli anni di piombo? Noi tutti ci auguriamo certamente di no».

    «Trovo alquanto squallido – afferma Ferdinando Raiola, coordinatore regionale di CasaPound Italia - lo sfruttamento di una tragedia come quella di Firenze, dove tre persone sono morte e una è rimasta gravemente ferita, al solo scopo di attaccare un'associazione di promozione sociale che ha tra i suoi scopi principali la solidarietà. Come dimostra il nostro impegno in Birmania, in Kenya, in Kosovo e negli interventi attuati in provincia dell'Aquila dopo il terremoto e in Liguria e in Toscana dopo l'alluvione. Chiedo dunque agli esponenti di quel partito più rumoroso che utile, che risponde al nome di Sinistra ecologia e libertà di Reggio, di conoscerci prima di aprire bocca sotto i soliti paraocchi ideologici e intolleranti di sinistra. Naturalmente vista la gravità e falsità delle loro dichiarazioni seguiranno querele a breve. Per cui, a parte queste doverose precisazioni, non ci interessa aprire su questo triste avvenimento alcuna polemica con i loro esponenti, che verranno invece chiamati a rispondere direttamente davanti a un giudice delle loro dichiarazioni. CasaPound comunque - conclude Raiola - a Reggio come nel resto del paese ha sempre operato e sempre opererà alla luce del sole, infischiandosene com'è nel suo stile di sciacalli e iene politiche». (d.g.)

    17 dicembre 2011

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