I cittadini insorgono: “Canali ostruiti: l’aria è irrespirabile e i bambini giocano accanto agli scarichi a cielo aperto”
di Linda Pigozzi
“Anni di promesse e ancora Sabbione non ha una rete fognaria”. Sono “scesi in campo”, ieri mattina, alcuni abitanti della frazione cittadina. Lo hanno fatto pulendo (“di nostra iniziativa”, tengono a specificare) lo scarico a cielo aperto che si trova nelle vicinanze della chiesa parrocchiale e del campo sportivo del paese, in via Anna Frank.
“Foglie e arbusti - spiegano i cittadini - hanno otturato lo scarico di quella che altro non è che una fogna a cielo aperto. L’odore, intenso, diventa minuto dopo minuto più insoportabile. Non si può davvero continuare così. La puzza di questi liquami, soprattutto in estate si respira anche a distanza e la situazione è insostenibile, tanto più che accanto a questi scarichi c’è un asilo nido , il campo sportivo e un parco giochi, frequentato ogni giorno da moltissimi bambini”.
“Lo scarico non tira più - proseguono - e così, esasperati, ci siamo mossi di nostra iniziativa aspirando e pulendo il canale. Volevamo portare i liquami in un’azienda agricola e disperderli in aperta campagna, ma non ci è stata data la possibilità. Sono infatti intervenuti i vigili che ci hanno spiegato che questa non è un’operazione consentita e ci hanno detto di rigettare quanto aspirato, a fatica, dalle fogne a cielo aperto che avevamo appena ripulito, nel fosso. Così siamo al punto di partenza e non ne possiamo davvero più”.
La rabbia degli abitanti di Sabbione è grande.
“Ci sentiamo abbandonati. Abbiamo sollevato più volte il problema in Comune e in Provincia ma non abbiamo mai ottenuto niente. Solo promesse. Da una parte ci dicono che non sono problemi di loro competenza, dall’altra che mancano i fondi per intervenire. E noi, allora, cosa dobbiamo fare?”.
La situazione, da quanto denunciano i cittadini della frazione, si è aggravata negli ultimi tempi.
“Non vengono neppure compiute opere di manutenzione. Ora il canale è ostruito da foglie e le acque non defluiscono più. C’è urgenza di compiere determinati interventi, non è davvero più possibile rimandare ancora”.
In particolare, gli abitanti della zona sollevano una questione che sta a loro particolarmente a cuore.
“C’è un asilo nido a pochi metri da qui - spiegano - . Non facciamo altro che leggere come tutto il mondo apprezzi il modello educativo reggiano. Bene: se esperti e pedagogisti internazionali venissero a Sabbione cambierebbero velocemente idea nel constatare come a pochi metri da un asilo ci sia uno scarico fognario, maleodorante e sicuramente malsano. Possiamo permettere ancora che i bambini di questo asilo o quelli che giocano nel parco accanto al fosso continuino a respirare tutto questo? Perché nessuno si muove, nonostante le nostre ripetute richieste ?”.
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