Unimmagine della tragedia di Stava e, a destra, il pubblico presente a Roteglia
CASTELLARANO. C'erano in tanti, sabato a Casa Maffei, a Roteglia, per ricordare le vittime di Stava. Per l'occasione è stato presentato il Quaderno, a cura del Centro Studi Storici di Castellarano, dedicato alla Pieve del Pilastrino di Roteglia, una cappellina costruita nel 1986, a ricordo dei dieci rotegliesi morti venticinque anni fa nella tragedia di Stava, in Trentino, quando il cedimento di un invaso, la diga del Prestavel, travolse con fango e acqua, decine di abitazioni. Dopo l'introduzione del presidente
Giuseppe Casali, hanno parlato il sindaco di Castellarano
Alberto Caprari, che ha letto una lettera rivolta ai presenti del presidente della Regione Vasco Errani, e la presidente della Provincia di Reggio Sonia Masini.
Graziano Lucchi, della Fondazione «Stava 1985», ha quindi scolto una dettagliata ricostruzione dell'evento sottolineando le tante negligenze all'origine della strage e le iniziative intraprese negli anni successivi. E' quindi intervenuto
Gildo Lanzi, uno dei sopravvissuti, che ha portato una toccante testimonianza unica nel suo genere. Alla fine il dottor
Corrado Debbi ha spiegato le motivazioni personali che lo hanno spinto ad effettuare questa ricerca su quella tragedia, concretizzatasi nel quaderno e nel Dvd allegato. Al termine della proiezione del filmato, della durata di 40 minuti, nel quale ci sono immagini e filmati originali dell'epoca che riprendono le varie iniziative intraprese dai rotegliesi per ricordare i compaesani deceduti a Stava, i visi di molte persone presenti, amici e conoscenti delle vittime, erano visibilmente commossi.
20 aprile 2011