di Francesca Manini
REGGIO. Per il prestigioso premio di studio Giulia Maramotti 2009-2010, tutto è iniziato con un «New collection: si richiede ai partecipanti di pensare a 2 immagini vetrina per la nuova stagione autunno-inverno» e si è concluso ieri con la premiazione di nove talenti degli istituti Chierici e Galvani. Tra la partenza e il traguardo però ci sono stati mesi di duro lavoro di decine e decine di studenti e dei loro insegnanti, una palestra di moda che ieri ha mostrato i suoi frutti nell'Aula Magna dell'Università.
Un'Aula magna trasformata per l'occasione in un atelier in occasione della cerimonia di premiazione. Modelli fatti e finiti e pannelli colorati con gli studi su carta sono stati infatti la riprova dei tanti giovani talenti del territorio reggiano, spronati da Luigi Maramotti in persona a fare del loro meglio, a «non essere soltanto vasi da riempire, passivi e limitati alla scolarizzazione» ma piuttosto a mettere in moto la «creatività», parola chiave nel mondo della moda, dimostrando «di aver qualcosa da dire».
Un discorso semplice quanto incentivante ribadito poi da due ospiti d'eccezione della mattinata: Laura Milani, sales manager di Facebook Italia, e Mauro Lupi, responsabile area digital di Ammiro Partners. A dosare gli interventi degli ospiti e a orchestrare le domande dei ragazzi è stata Franca Porta del Soroptimist International di Reggio: è proprio Soroptimist che su incarico della Fondazione Maramotti bandisce annualmente un concorso che non significa solo premi in denaro, dai 600 euro per il primo classificato in giù, ma che si rivela soprattutto una forte iniezione di fiducia per il futuro.
Agli alunni dell'Istituto Chierici è stato chiesto di progettare uno spazio vetrina pensando alla modalità di esposizione della propria collezione, ideando strutture espositive come manichini, busti e materiali, decori e scenografie. I loro colleghi del Galvani invece avevano il compito di disegnare almeno 8 total look colorati completi di accessori, indicare i materiali scelti, preparare un tableau e una cartella colori per ogni immagine vetrina e realizzare almeno un capo tra quelli progettati con tessuto forniti dalla Fondazione Maramotti. Gli elaborati sono stati giudicati da una commissione nominata da Soroptimist che ha tenuto conto anche della votazione assegnata nello scrutinio finale dello scorso anno scolastico. Il primo classificato, oltre a ricevere il premio in denaro potrà effettuare uno stage di due mesi in una delle aziende del Gruppo Max Mara.
26 marzo 2011