Gli zombie invadono il cuore di Reggio

Successo per l'iniziativa organizzata grazie al tam tam sul web. Almeno 700 persone hanno sfilato per le vie del centro storico. Tra loro anche l'assessore Mimmo Spadoni

    di Marco Martignoni REGGIO. E se gli zombies fossero belli? E se avessero pure le facce vive e ruspanti di giovani che credono nella rinascita di Reggio? E' ciò che si respirava ieri davanti alla chiesa del Cristo, all'inizio della «Zombieswalk», la camminata per denunciare la desertificazione del centro. Un'iniziativa - come ci tengono a sottolineare gli organizzatori che non usano mai la parola «evento» - che è piaciuta anche alle famiglie e a coloro che più giovani non sono, ma hanno passato da tempo gli «anta». Il ritrovo, è fissato alle 22 davanti alla chiesa del Cristo, e col classico quarto d'ora accademico, gli zombies barcollano per attraversare le vie del centro. Sembrano pochi, ma piano piano il corteo diventa più corposo, tanto da toccare, secondo una prima stima, le 500 presenze.

    L'APPELLO. Per coinvolgere il maggior numero di persone, gli organizzatori hanno pure pensato a uno slogan, arricchito di un invito apparso su volantini. «Hey tu! Reggiano! Non ti rompi anche tu le balle di avere un centrocittà così vuoto che il sabato sera ormai ti chiedi in che città andiamo e non più in che locale andiamo? Non sei stanco di dover andare al cinema a 10mila chilometri di distanza e sopportarti tutti quei truzzoni da centro commerciale? Se sì, protesta pacificamente sabato 26 febbraio. Partecipare è semplice, basta seguire questi semplici punti: vestiti e truccati da zombie, attaccati alla schiena un cartello con scritto reggio città mortorio, cammina per il centro deambulando come la miglior comparsa da film horror! Hai paura di essere infamato da qualche amico che potrebbe vederti così? E proprio lì il bello: il sabato sera, in centro non c'è assolutamente nessuno da nessuna parte! La città sara solo piena di zombies!». TAM TAM SUL WEB. Nell'era del social network Facebook, pubblicizzare un evento è facile. Già, perché l'idea della «Zombiewalk» di ieri, ha iniziato a circolare in rete un paio di settimane fa. E' bastato creare l'evento e condividerlo tra migliaia di persone che hanno avuto la possibilità di accettare l'invito, astenersi o rifiutare. Poco prima delle 21 di ieri, sulla pagina Facebook «Reggio Emilia, città mortorio», erano 1.883 le persone che avevano risposto presente, contro le 1.748 «indecise» e le 3.400 che aveva gentilmente declinato l'invito. Ma sul web, per l'occasione, è stato pure creato un sito www.reggiozombies.com, nel quale c'è pure un video - per niente male - in cui appare la mascotte dell'evento «Mortino».

    LE REAZIONI. La «camminata» dell'horror organizzata da Kenneth Bicocchi, Simone Merciadri e Federico Zamboni, inizialmente doveva andare in scena all'una, poi, per motivi di ordine di pubblico, la «Zombiewalk» è stata anticipata alle 22. Ma su quanto accaduto in centro storico ieri, la giunta, e in primis il sindaco Graziano Delrio, ha tenuto una posizione interlocutoria. «L'esigenza segnalata dai ragazzi di avere un centro storico più vivo mi sembra importante per sollecitare nuove iniziative. Il Comune ne organizza moltissime con i commercianti ma è evidente che non possiamo imporre a un bar di tenere aperto dopo cena o a un imprenditore di fare musica nel suo locale di sera. A questo proposito vorrei ricordare che abbiamo già fatto due bandi per l'imprenditoria giovanile in centro storico che sono andati bene con l'avviamento di nuove attività di professionisti e atelieristi. Insomma, a noi sembra di aver fatto la nostra parte, bisogna che i privati si assumano le loro responsabilità».

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    27 febbraio 2011

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