Biglietti Act, le accuse della Cub «La lotta all'evasione? Balle»

     L'accordo sui titoli di viaggio firmato in novembre tra l' azienda e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che prevedeva il rafforzamento dei controlli sui bus, a parere del sindacato di base Ubs Trasporti «si è rivelato una bufala colossale». La ragione sta nel fatto che «a causa della cronica scarsitá di personale, e alle mancate assunzioni, i controllori sono obbligati a lavorare come autisti per coprire i turni, con il risultato che non si effettuano controlli «e a Reggio si puó viaggiare a sbafo senza problemi».  Le critiche all'accordo, sono contenute nella nota con la quale i sindacati di base si schierano contro la politica di smantellamento del trasporto pubblico, con l'invito ai cittadini e agli utenti a sottoscrivere la petizione contro gli aumenti delle tariffe ed i tagli alle risorse ed ai servizi indetta dai Cobas.  La raccolta delle firme, dicono i sindacati di base, per le cittá dell'Emilia Romagna trova la sua giustificazione nel Patto per il trasporto pubblico sottoscritto il 13 dicembre tra la Regione ed i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl, che prevede tagli pesanti al trasporto pubblico su gomma e su ferro e approva fortissimi aumenti delle tariffe. I sindacati di base accusano innanzi tutto Act di non tentare nemmeno il recupero dell'evasione tariffaria, nonostante l'annuncio di una maxi campagna pubblicitaria, per poi continuare con le critiche a quello che viene definito «l'accordicchio», che doveva rafforzare i controlli su chi viaggia senza biglietto. Inoltre, dice ancora il sindacato «i nuovi biglietti sono praticamente introvabili a meno di non acquistarli dagli autisti al doppio del prezzo». (r.f.)
    05 febbraio 2011

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