PERICOLO A BRESCELLO

Brescello, rischia di andare in cenere la chiesa di don Camillo

Il fumo ha annerito tutte le pareti e gli arredi della chiesa di Santa Maria Nasce diventata celebre grazie alla saga guareschiana di Peppone e Don Camillo. Ingenti i danni e il sindaco Giuseppe Vezzani lancia una raccolta di fondi

    BRESCELLO. I lumini della veglia pasquale hanno giocato un brutto scherzo alla chiesa di Brescello, rischiando di provocare un rogo devastante: l'altare in legno, realizzato appena sei anni fa, è rimasto completamente incenerito dall'incendio sprigionato dal calore delle candele lasciate accese che, per fortuna, non si è esteso ai banchi in legno e al resto del materiale presente.

    Un intenso fumo nero ha però avvolto la chiesa di Santa Maria Nascente, resa celebre dai film guareschiani della celebre saga di Peppone e Don Camillo e lo spettacolo che si è presentato domenica mattina al sagrestano Vittorio Gianelli è stato impressionante.

    «Mi sono svegliato intorno alle cinque - spiega Gianelli - perché sentivo un odore acre nella mia stanza (attigua alla chiesa). Mi sono così vestito in tutta fretta e, quando ho aperto la porta della chiesa, sono stato investito da una densa nube nera. Ho capito che era successo qualcosa di grave e ho dato l'allarme».

    Sul posto è arrivato il parroco, don Giovanni Davoli, seguito da diversi volontari: fra di loro l'assessore alla Scuola di Brescello, Isabella Mazza, il consigliere comunale Fabrizio Venerini, uomini della Protezione civile, semplici cittadini.

    «Abbiamo aperto il portone principale e, con le prime luci dell'alba, ci siamo resi conto della gravità dell'accaduto: il fumo cominciava lentamente a uscire - continua il sagrestano - e abbiamo visto che l'altare della messa era stato completamete distrutto, incenerito; salvi l'ambone e il cero pasquale, che erano a lato».

    Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla, che hanno individuato la causa dell'accaduto. L'ipotesi più probabile è legata alle candele della veglia pasquale che, rimaste accese dopo la messa, hanno lentamente rilasciato calore al punto di «bucare» il basamento dell'altare e divorare, ma a fuoco spento, il legno.

    La conseguenza più grave è stato l'annerimento delle navate, dei preziosi stucchi restaurati solo sei anni fa, dell'organo settecentesco, dei dipinti e degli arredi sacri. Una stima precisa dei danni verrà effettuata solo nei prossimi giorni, ma già si parla di alcune centinaia di migliaia di euro.

    Man mano che la mattina avanzava, sono stati a decine i brescellesi che hanno voluto sincerarsi di persona sullo stato della chiesa parrocchiale. Con loro anche il sindaco Giuseppe Vezzani, che ha subito garantito un impegno del Comune per il ripristino della piena funzionalità dell'edificio sacro.

    Per le 10, poi, era in programma la messa di Pasqua che, vista la situazione, è stata celebrata nella chiesa sussidiaria della Concezione, in via Roma. «Possiamo però parlare di un miracolo - conclude il sagrestano - perché se avessero preso fuoco i banchi oggi la chiesa non ci sarebbe più». E con essa l'immagine di un Mondo Piccolo così cara a decine di migliaia di turisti.
    06 aprile 2010

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