La donna ha denunciato il marito alla polizia per una lunghissima serie di angherie

Per 15 anni picchia e minaccia la moglie

Vittima una casalinga di 40 anni: ora se le si avvicina rischia il carcere

    REGGIO. Quindici anni sono lunghi. Lunghissimi. Interminabili se diventano un inferno di botte, offese, umiliazioni, ricatti e minacce giornaliere. Una casalinga reggiana di 40 anni, da quell’inferno, sta risorgendo, piano piano, coccolata dai suoi familiari e dai poliziotti che hanno fermato il marito, trasformatosi durante la convivenza in un aguzzino violento. A suo carico, dopo la denuncia della donna a giugno e cinque mesi di indagini, il giudice ha firmato una misura restrittiva, obbligandolo a rimanere lontano dall’abitazione dell’ormai ex moglie.
    Una vicenda incredibile, arricchita da bugìe quotidiane che la donna raccontava ai familiari e ai medici del pronto soccorso che spesso la medicavano per le botte prese.
    Due gli episodi più gravi, entrambi all’inizio dell’anno: la casalinga era sta dimessa una prima volta dall’ospedale con 40 giorni di prognosi in seguito alla frattura di due costole, in un secondo caso era invece stata medicata - con una successiva prognosi di 21 giorni - per una vistosa ecchimosi all’occhio. In entrambi i casi, per salvare il suo rapporto e in qualche modo proteggere le due figlie - minori di 14 anni - la 40enne aveva raccontato di essere caduta dalle scale. Un classico.
    Poi all’inizio dell’estate, la forza di denunciare il marito, dopo la minaccia di portare via una delle figlia. La donna si era presentata negli uffici di via Dante, chiedendo di poter parlare con gli ispettori della divisione specializzata nei reati contro i minori e i maltrattamenti in famiglia. In questura la donna si era sfogata, raccontando tutto: di quando era stata minacciata con un coltello alla gola e quando era stata picchiata finendo a terra con il volto sugli escrementi del cane. O ancora quando era stata spinta giù dalle scale fracassandosi il costato. Da quella denuncia era poi scattata un’indagine della divisione Anticrimine e coordinata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. Gli investigatori del dirigente Cesare Capocasa avevano avuto le conferme dell’inferno che quella donna aveva vissuto durante il suo matrimonio che durava ormai da 15 anni. Da lì, la decisione del gip Riccardo Nerucci di ordinare all’uomo di stare lontano dalla casa della sua ormai ex moglie. Provvedimento che, almeno per il momento, il marito aguzzino sta rispettando.
    27 novembre 2008

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