Matilde e il tesoro dei Canossa
ecco le foto della grande mostra

Un omaggio a Matilde di Canossa, donna d'Europa. E' il senso della grande mostra dedicata alla contessa in programma a Reggio Emilia dal 31 agosto all'11 gennaio. Un viaggio attraverso le architetture, le fondazioni dei monasteri, la costruzione di Cattedrali, le miniature e le immagini dipinte e scolpite

    Un omaggio a Matilde di Canossa, donna d'Europa. E' il senso della grande mostra dedicata alla contessa in programma a Reggio Emilia fino all'11 gennaio. La rassegna curata dal professor Arturo Calzona dell'università di Parma, riconsidera gli avvenimenti storici della vita di Matilde, tra i più conosciuti della storia medievale (il concilio indetto a Guastalla da Pasquale II nel 1107, l'incontro con Matilde e papa Gregorio VII con Enrico IV) e intende analizzare come le vicende politiche dei Canossa facciano parte e ancora incidano sul modo di vivere e di concepire le terre dell'Appenino reggiano.

    Un viaggio attraverso le architetture, le fondazioni dei monasteri, la costruzione di Cattedrali, le miniature e le immagini dipinte e scolpite. La mostra parte dal presupposto che, ad oggi, è mancata una visione d'insieme sulle importanti testimonianze artistiche di quel periodo. Obiettivo dichiarato della rassegna è richiamare migliaia di turisti da tutta Europa per far conoscere le radici e le tradizioni culturali della provincia di Reggio Emilia.

    Le opere presenti nelle mostra itinerante reggiana - le sedi espositive sono quattro, tre in città e una nella città dell'Appennino che porta il nome della contessa nota per fatto ottenere il perdono papale a Enrico IV - sono oltre 200, provenienti dai territori di Matilde, dalla Lombardia alla Toscana, ma anche dal Vaticano e da diverse città d'Italia e d'Europa con cui, a partire dalla Lorena, i Canossa ebbero rapporti strettissimi.

    Si tratta di manufatti di straordinaria importanza, ha dichiarato il professor Calzona. Tra gli altri - ha detto il docente universitario - fanno bella mostra di sé una splendida Madonna della Kunsthouse di Zurigo; una serie di capitelli romanici provenienti da diverse pievi e musei; dei codici miniati reggiani; da Manchester è arrivato anche un antifonario del monastero di San Prospero e da Oxford alcuni codici appena successivi a Matilde.
    29 agosto 2008

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